Mi sembra una pazzia scrivere l’idea
stessa di questa segnalazione d’immagine alla befana che non c’è festa se l’uomo
non fa niente. Abitatevi in voi! Segnatevelo in cuore al mondo in “Sola Voce” e
conversate con l’ETNAGIGANTE palindroma polemica bella accomunati assolutamente
da malati immaginari di questo nuovo anno. Torna con la tua immaginazione nel
mondo TELESTE; parte di quel ponte che nasce dal presepe e proponi la vita - per
il mondo di chi ha vissuto. E vive tuttora con il successo immaginato da chi
come voi dimenticati già c’è stato prima di scendere in questo largo spazio di
generazioni in simile. Arriva l’epoca dell’animazione e con ammirazione
portiamo a tutti quelli che vogliono vincere i poeti emozioni e così via all’idiomatismo
proprio che ci riporterà da niente, di fatto, al nulla di quel mondo in “Sola
Voce”. È una storia molto particolare da scrivere e pubblicare costruendo con
la poesia il cuore del mistero. Ci razziamo così con la parola strampalata il
concetto intelligente col cervello di gallina che torna sempre a casa così, si
fa … con dinamismo sparire come la morte del chicco portando l’idea di questo
nuovo frutto filosofico. E come persona sorprende volare per immaginazione
umana diventando uccello che ci porterà alla luce nuova che parteciperanno le
stelle come madre di questa nuova vita destata dalla morte dell’anno 2014 a
passare al 2015 vera vita di questa befana diretta dalle parole di condizionati
barbagianni mostrando lo strampalato associato ma con l’intelletto attento da
raffinare il tempo di questo nuovo mondo in “Sola Voce”. Ora come canta il canzoniere,
la notte se ne scende e l’alienista si racconta per essere già stato sul vicino
ponte che porta tramite lo spirito intelligente dal padre o dalla befana a voi
la scelta considerando di parte questa mia lettura utilizzando il senso blasfemo
lungo e incomprensibile per chi si vuole avventurare a scrivere di un mondo in “Sola
Voce”. Non si può immaginare se non conosci come me il Dottore particolarmente
bravo da capire la psichiatria e condizione della mente estrosa e sicura da
sbalordire pure lo specialista della malattia di mente come questo scenario
concetto fondamentale di questa befana che ancora commuove grandi e piccini. E
con questa costruzione animo gli spiriti verso questo corpo psicologico e che sbalordisce
in tratti meravigliosi compresi dall’umano dottore. Che ancora mi cura la vita
e parola compresa a questo dinamismo e memoria di principi religiosi molto
vicino alla politica che uccide e salva l’intera verità. Che codazzo-no con la
via del nulla che porta alla strada principale ascritto con niente e mistero di
fatto c’è considerazione. Su chi ha sviluppato e accompagnato con mente malata
estrosa e contenta d’essere qui a scrivere di com’è arrivato a continuare la
sua avventura. E chiudo solo per immaginare ancora il mendicante che prega il
rifiuto di questo racconto che non ha avuto soggetto l’accoglimento di quella
parte che non è la proibizione del mio per la tua parola e professionalità “alienista”.
C’è una ragione di più per migliorare se stessi e scrivere ancora la verità che sarà domani mantenuta dalla forza dello spirito che seguirà quella simile che c’è Dio e, la farà come questa persona scrive, ma non sa quando si lascerà andare nel tempo di quel cuore giusto e legge di polisemia parola per leggere la giustizia di Dio e dell’uomo quasi di Natale. E canta nei prossimi giorni lontano dall’amore se l’uomo non fa niente perché si avvicina la parola da qualche tempo cercato con il sentito religioso che è corpo del periodo nella sua creatività, lo spirito sta in aiuto, disposizione dell’umanità, il naturale in tutto il suo umore. Assegniamo il tema perché no!
C’è una ragione di più per migliorare se stessi e scrivere ancora la verità che sarà domani mantenuta dalla forza dello spirito che seguirà quella simile che c’è Dio e, la farà come questa persona scrive, ma non sa quando si lascerà andare nel tempo di quel cuore giusto e legge di polisemia parola per leggere la giustizia di Dio e dell’uomo quasi di Natale. E canta nei prossimi giorni lontano dall’amore se l’uomo non fa niente perché si avvicina la parola da qualche tempo cercato con il sentito religioso che è corpo del periodo nella sua creatività, lo spirito sta in aiuto, disposizione dell’umanità, il naturale in tutto il suo umore. Assegniamo il tema perché no!
Anche se non è
divertente è imprescindibile no!
Mi accusano che io non so ascoltare ebbene questo è un
effetto immediato per scrivere il contraddittorio dei loro commenti vocale su
di me che pure con difficoltà esprime spesso quello che sente e pensa degli
altri. Ieri in una chat con un amico che a parte face book gli ho sempre detto
di essere se stessi da quando si alza la mattina a fine notte e la sera prima
di andare a dormire di sentirsi ricco come me che di miliardi non ha bisogno
gli basta un tozzo di pane mangiato in santa pace e vedi lettura di cosa ho
scritto per avermi detto che devo imparare a farlo bene. L’analisi con tutta la
logica non entra neppure quando parlo come può aspettarsi che io scriva senza
lo stile strampalato del mio giardino che cultura personale. Allora mentre ascoltavo
cosa che loro mi negano lo strapazzar dei pensieri con tanta esagerazione. Così
per far capire a lui la cosa ho scritto a modo mio quello che ho sentito la
sera prima in televisione.
Un nuovo giorno si affaccerà e l’anima mi amerà. Fin qui,
non t’innamorare dell’anima più bella del mondo ma di chi fa il mondo più
bello. Tutto è possibile e poi queste parole vanno sempre alla moda. Vivi la
magia con le tue parole, non vivere la vita degli altri per essere sregolato
come lo strampalato che chiude per non farsi notare che ciò che hai letto è mio
ed è originale. Buon fine anno questo ti augura l’amico e continui a credere a
te stesso senza mai permettere agli altri di sminuire la tua intelligenza. Non
andare in collera come hai fatto con Antonio - l’amico che sul serio ti vuole
bene e ti rispetta. A me non importa quanti soldi hai solo quanto amore versi
per questo mondo da migliorare e farlo più bello con il nostro impegno pieno d’umanità.
E guarda quante parole da pensare, comprare senza pagare il che porta niente a
chi non ha avuto nulla, ma afferma che il miracolo e qui solo se tu sai cogliere
l’attimo … riprenditi la tua vita che ti è stata data per essere libera di
pensare e combattere le brutture di questo mondo. E' pienamente d’accordo, non è
stata una tristezza, averla fatto peccare in tutti questi miei versi che ti
hanno riportato a credere in te e gli altri buoni che ti somigliano, senz’altro.
E non ci sarà più collera per gli umani corpi flagellati. E a questo punto non dobbiamo
più scrivere - senza sentimento del padre e del figlio. Ecco che allora vale
commuovendo con la sola parola “amore” che è il verso per portare il simile
agli altri. Grazie e spero di non aver nominato il nome di Dio invano. Ti
voglio bene!
Amica mia,
A..a..a C….co,
devo subito salutarti con una festosa e umile parola di ringraziamento per non
perdere l’opportunità che mi dai nello scrivere a delle persone amorevoli oltre
che anima con spirito intelligente. E’ piacevole scrivere con questo spirito
Natalizio mi rasserena l’anima che intendo portarla appassionatamente sul bel
sublime monte dei corpi celesti da condividere l’esperienza di un mondo in
“Sola Voce”. Non riguarda solo “l’ETNAGIGANTE” aperto al mondo Teleste
esclusivo passaggio per raggiungere tramite d’essa il coincidere con la terra e
cielo paradiso campo di quest’universo Padre che si piega per i figli per
portarli tutti con Lui nel calore della stella madre. E potrebbe piangere di
gioia come questo suo figlio oggi è felicemente forte da non soffrire la
bellezza della vita. E avremmo ovviamente la morte affianco fino al punto che
non ci sarà più - giovane parola possibile se l’uomo di donna sogna di fare
qualcosa: con il cuore di bambino - possibile costruzione palindroma al
bustrofedico campo dell’eterna giovinezza. Che oggi si trova nel mondo Teleste,
per essere trasferito dopo l’interrogazione del prediletto figlio Gesù Cristo -
ponte che accompagna da sempre alla vista e vicinanza del padre eterno. Bene!
Detto questo che è una cosa molto da studiare e sentire prima di ogni analisi
di vita comune con Dio. Ti ricordo il perché ho scritto proprio a te che oggi
mi ha dato quest’occasione che non è per niente sbagliata farlo con spirito di
previsioni future.
A te …………..
Tu sei da parte
mia una persona straordinaria, molto gentile e di classe, semplice, come queste
parole, che ci porta nel tempo, giusto, per dire le cose, nonostante il
silenzio, che io stesso lo approvai! Per raccontare la tua vita qui con lo
spirito di A..a..a C….co difatti nella
mia persona gli scrissi l’emozione utile per espressione così sbagliata che
potrebbe essere la predestinata e straordinaria anima che accompagna parole
come questa qua appunto perché non ha problemi se gli amici condividono post di
luoghi e presepi, ma non ha piacere se condividi la sua, immagina riportandola
agli amici che sicuramente conoscono e ricordano quest’anima non per niente
ignota, anche se il nome non scrive, si capisce che è una donna molto classica
e di spirito intelligente credetemi perché ha contatti con persone uscite da
questo mondo rientrato per figura orgogliosa grazie. Ora vorrei tanto giocare
sui ricordi che probabilmente la persona ... di come sopra ascritta capisce
essendo così, non credo che risponderà ma a me basta che lei intende come tutte
le persone che sanno raccontare amare sicuramente Dio. Importante che lei
capisca e dispiace non essere in quest’altezza ma non scendo nel dispiacermi a
dirti che sei umile e gentile perciò resto in alto per non lasciare mai lo spirito
intelligente che è complicato per te in questo momento … chi ti ha scritto è un
ignorante ma tu non dirlo a nessuno perché lo sanno che piaci molto di più così
come si usa essere se stessi. E sono molto grato per la passione che Dio mi ha
voluto dare per scrivere cose e pensieri strampalati tutto con l’amore voluto
dal figlio. E Scrivo ai miei amici lontano a questi che mi stanno vicini non dice
niente perciò inizio con il sole … mare … sapori … colori … paesaggi … calore,
e chi più ne ha copia pure il simile che allora afferma di vivere la mia vita
in questo mondo che ha dimenticato che il bene ti ritorna sempre, anche se oggi
non porta splendore e feste ai buoni simili di questi pensieri. A volte si
leggono disegni come queste scritture da perdonare per il dolce quadro - sonore
sentito di una’occasione perfetta, di una festa tra amici disposti a pensare
come te. E pensano davvero di apparire come le vere parole dei piccoli corpi e
libri di storia che raccontano l’innocenza dell’autore simile ai figli e madre
di questo cuore unico che porta salvezza a tutti quelli che hanno gratitudine e
commuovono veramente non solo i piccoli ma soprattutto i grandi per
l’opportunità avuta da adesso risponde che finalmente si trova sulla terra
degli uomini passaggi dell’anima umanamente fragile come il cristallino
somigliante all’occhio del piccolino bambino vantaggio di questa ruota libera
che ricorda il passaggio onirico per condividere con tutti lo spirito di
Natale. E in memoria ricorda ancora il riferimento ultimo della bella bambina
che nel personaggio accarezza il leoncino. Che diventa magico invitando la
famiglia meravigliosa a rimanere tale come la nascita di quest’altra vita che
scrive ancora che è bella la città paese natale del salvatore con poteri di
fede irraggiungibili per gli increduli che credono all’ossimoro di queste tre
parole, " Amore... particolare, tristezza". Che non vuole il bambino,
il grande maledicendo i governi proceduti da questi simili a dire maledetti
uomini politici affermando spietati animi senza spirito intelligente da farci
pensare che la paura c’è e salva la vita di questi mascalzoni che aspettano la
resurrezione. E vivere nel mondo dove gli uomini sanno già volare e gli
porteranno a questi simili politici pensieri di tempo che alano nel proprio
cuore che raramente s’innamorano del bene che non porta oggi il simile
purtroppo sempre per colpa degli umani che mantengono interessi personali e non
comune alla famiglia di Dio.
Antonio ha
raccolto questa storia scritta da un ignoto autore che per ricordarlo decide di
pubblicare questa che suggerisce di leggere a dimostrazione che è molto bella e
porta risposta alla mia osservazione presa per conoscenza tanti anni fa.
C’era una volta un albero bellissimo chiamato Diomede,
sempre carico di mele rosse, belle, tonde e grosse e ricco di una folta chioma,
della quale erano molto orgoglioso Anche i frutti stava bene perché a loro non
mancava niente, aveva tutto quello che un frutto può avere: cibo in abbondanza,
acqua limpida da bere, le dolci carezze del Sole, l'ombra delle foglie quando
avevano troppo caldo; sembravano veramente felici.
Un bel giorno una mela chiamata Gimagiona
cominciò a guardarsi meglio attorno e le sembrò di vedere tante cose belle,
diverse da se stessa e dalle sue amiche; cominciò, allora, a incuriosirsi tanto
che decise di scendere dall'albero.
L'albero, un tantino possessivo, se ne
accorse e le disse: «Perché vuoi andartene? Stai cosi bene qui, non ti manca
niente, non devi fare nessuno sforzo per procurarti il cibo. Perché allora vuoi
andar via?»
La mela rispose: «Sono stanca
di fare questa vita monotona: mangio, bevo e non faccio nient'altro. Quello che
ho qui non mi basta, voglio conoscere il mondo, voglio vedere altre cose».
L'albero la riprese con voce
solenne: «lo te lo sconsiglio, ma se tu insisti vai pure; ricordati, però, che ti succederà
qualcosa che non ti farà stare mai contenta; ora sta a te scegliere».
La mela a questo discorso esitò e passò
giorni terribili: voleva andarsene ma aveva una paura terribile di quello che
le poteva capitare; dubbi angosciosi la rattristavano molto e pensava fra se
stessa: "Se resto qui sono insoddisfatta perché desidero conoscere il
mondo, se scendo, secondo Diomede, sarò insoddisfatta ugualmente perché mi
succederà qualcosa di brutto. Come devo fare? In questa situazione non ci
resisto!
Nel frattempo anche le amiche cominciavano
a trovarla straha: non parlava più con loro, non era più allegra, passava ore e
ore chiusa in se stessa, in silenzio, provava addirittura fastidio nel vedere
le amiche.
E intanto pensava e ripensava, pensava e
ripensava, finché un bel giorno di buon mattino, prese la decisione di lasciare
il caro albero e di andare alla ricerca di nuove cose. Quando tutte stavano
dormendo, si diede uno spintone e patatracte!... si staccò dall'albero e cadde
a terra.
Subito si avverò la profezia del saggio
Diomede: la caduta, infatti, fu così violenta da dividere la povera Gimagiona
in due parti che rotolarono velocemente in due direzioni opposte.
Gimagiona era veramente
distrutta. Cercò in tutti i modi di ritrovare l'altra metà, ma nonostante i
suoi sforzi non ci riuscì; decise, allora, di cominciare il suo viaggio cosi
come era: con una intelligenza a metà, con una volontà a metà, con desideri
sempre insoddisfatti perché a metà.
La prima cosa che dovette
affrontare nel nuovo mondo fu un forte vento freddo che la sbatteva fortemente
da una parte all'altra senza pietà; ma Gimagiona era forte e seppe resistere
fino alla fine.
Poco dopo, però, il vento si fermò e lei,
sebbene fosse ancora più intontita di prima, superata la prima lotta, continuò
il suo viaggio soddisfatta.
Il mondo dopo la bufera le
sembrava più bello e sereno; si ricordò allora di Diomede e delle sue amiche
mele: ora era veramente libera e poteva andare dove voleva, spinta da quel
grande desiderio di conoscere, di sapere, di vedere, che l'accompagnava durante
il cammino
Camminava ormai da molto
tempo e non trovava nient’altro che terra, tanta terra e nulla di diverso; si
senti stanca, si accovacciò a terra e si addormentò.
Era la prima volta che Gimagiona provava la
; stanchezza fisica e il beneficio del riposo. Quando si svegliò, infatti, si
senti rinata, pronta a continuare il faticoso cammino; aveva dimenticato quel
brutto pericolo che l'aveva resa tanto stanca e sfiduciata.
C'era qualcosa dentro di sé, però, che le
impediva di andare avanti, qualcosa che non andava, e le dava terribilmente
fastidio allo stomaco. Cominciò, allora, ad odorare l'erba fresca di rugiada
che calpestava: sembrava profumata e dopo aver chiesto scusa all'erba ne mangiò
un poco, si accorse che aveva un buon sapore; riuscì, così, a calmare quel
fastidioso mal di stomaco, pronta di nuovo a riprendere il viaggio.
Dopo molte ore di viaggio si senti, però,
bruciare tutta, era aggrinzita e screpolata, senti di nuovo il bisogno di
fermarsi e sedere.
Ad un tratto, vicino a un fiume, udì una
voce che le diceva: «Bevi la mia acqua, ti sentirai meglio». Gimagiona si girò
intorno e non vide nessuno, ma di nuovo la voce le ripeteva: c6ono io l'acqua,
serviti pure ti farà bene!».
Gimagiona, contenta dell'invito, cominciò a
bere fino a
quando si senti meglio e domandò all'acqua: «Perché non ti fermi un poco? Ho
tante domande da farti, in questo momento sei l'unica a cui posso chiedere
qualcosa su questo nuovo mondo». Il fiume rispose: «Non posso fermarmi perché
devo continuamente portare l'acqua alle piante, ai fiori, agli animali, ma tu
se vuoi parla pure perché io ti ascolto ugualmente». «Tu che cammini sempre e
non ti stanchi mai -disse contenta Gimagiona- dimmi: il mondo è tutto qui? Cosa
c'è di bello dall'altra parte? Vorrei tanto conoscere il mondo che mi circonda,
ma mi accorgo di essere limitata, mi stanco subito, spesso mi viene fame, il
vento mi scompiglia tutta e mi impedisce di camminare, il sole è così caldo che
mi mette tanta sonnolenza addosso. Sono tanto scoraggiata, ma ho tanta voglia
di camminare, di conoscere tutto mi sembra strano. Dimmi, da che parte devo
andare?». Commosso dalle parole della povera Gimagiona, il fiume le disse: «Non
preoccuparti, ti accompagno io. Mettiti distesa sul mio letto fino a quando non
ti faccio cenno di scendere». «Grazie, sei molto gentile -disse Gimagiona ormai
al culmine della contentezza- farò come mi hai detto».Mise velocemente un piede
nell'acqua ed esclamò: «Ahi! come sei fredda! -poi mettendone un altro - Anzi
no, non sei fredda sei proprio bella e morbida». Intanto si distese: «Oh, oh,
oh! Smettila, mi fai il solletico, oh, oh! Com'è bello, aspetta che mi
distendo: e uno, due e tre... fatto! sono pronta per la partenza.
Si trovava cosi bene distesa sull'acqua
che si ricordò del suo papà Diomede, ma non si fece prendere dalla nostalgia e
continuò a parlare e a scherzare col fiume che si chiamava "Acqua
fresca".Acquafresca per la strada le raccontò storie di cose belle e
brutte perché Gimagiona fosse pronta ad affrontare tutte le difficoltà che nel
nuovo mondo poteva incontrare.
Gimagiona, da parte sua, gli faceva un
sacco di domande e Acquafresca, rispondendo gentilmente, le ripeteva che le
persone non sono tutte così chiare e limpide, che spesso la gente è furba e
bugiarda e bisogna stare molto attenti.
Per la strada Gimagiona salutava i fiori,
gli uccelli, piante di ogni genere e tutti sembravano rispondere al suo saluto.
Terminato il
lungo e piacevole viaggio Acquafresca, con una dolce ondata, depose sulla
terraferma Gimagiona che lo ringraziò e salutò di cuore.
Contenta e al pieno delle sue forze,
Gimagiona si incamminò senza perder tempo, ma dopo pochi passi senti un forte
chiacchierio, un gran parlare a voce alta. Si accostò e con sua grande
meraviglia scorse tante mele tutte simili a lei: parlavano, camminavano in
fretta o lentamente, vestite con "" abiti di gran classe o con
vestiti miseri, ma avevano tutte un gran da fare.
La cosa strana era che queste mele non
erano intere: chi era rotta a metà, chi a tre quarti, chi a un quarto, ognuna
aveva una forma diversa. Spinta, allora, dalla curiosità pensò di chiedere ad
una delle mele il nome e che cosa stesse facendo; ma la mela camminava cosi
velocemente che non le diede retta e prosegui imperterrita. Gimagiona, allora,
rivolse le stesse domande ad un'altra mela che passava di li, ma, come l'altra,
non le diede retta e la scaraventò a terra con uno spintone.
Gimagiona turbata si sedette a terra e
pensò: «Dall'albero le cose mi sembravano molto più belle, ma adesso che ci
sono dentro mi sento confusa e non capisco il senso di tutto questo continuo
affannarsi>>.
Intanto le si avvicinò una mela, le porse
la mano per aiutarla ad alzarsi e le chiese il suo nome. Perplessa, Gimagiona
osservò bene la mela, cosi diversa dalle altre: era una mela rotta a metà come
lei ed era tanto gentile. «Grazie -le disse piena di stupore Gimagiona - come
ti chiami? Sembri diversa dalle altre mele». Mi chiamo Rinogiava -le rispose la
mela aiutandola ad alzarsi- e sono molto sola, se vieni a casa mia ci faremo un
po' di compagnia, vuoi?». «Certo -rispose Gimagiona senza esitare- ci vengo
volentieri perché sono molto confusa e molto stanca».
Per la strada Gimagiona non esitò a farle
domande per acquietare la sua curiosità: «Dove vanno tutte queste mele
indaffarate? Cosa fanno di cosi importante? Hanno tutte un'aria cosi triste,
arrabbiata, non si curano di nessuno, non si guardano nemmeno in faccia,
sembrano tutte ansiose di cercare qualcosa, un qualcosa che non trovano mai».
<<Vedi Gimagiona -rispose dolcemente
Rinogiava- devi sapere che in questo paese sono tutti insoddisfatti, c'è sempre
un viavai di mele: mele che lavorano, mele che comprano, mele che rubano, ma
nessuno è felice. E' come se ognuna di noi avesse dentro di sé una maledizione,
un qualcosa che ci rende continuamente insoddisfatte. Tutto ciò deriva,
se-condo me, dal fatto che siamo incomplete: cerchiamo la parte mancante in
un'altra mela, e quando l'abbiamo trovata viviamo insieme, mettiamo tutto in
comune. Ma spesso succede che l'unione delle due parti non è perfetta e allora litighiamo, la parte
più i grande vuole distruggere quella più piccola che diventa doppiamente
triste: primo perché si accorge di non aver trovato la sua parte mancante; e
poi perché deve subire le umiliazioni dell'altra parte.
Come vedi, cara Gimagiona, la felicità
sembra proprio una cosa irraggiungibile: a volte ti sembra di averla tra le
mani, ma poi subito ti sfugge e sei di nuovo triste...
Ecco siamo arrivati a casa».
La casa di Rinogiava era a forma di un
albero piccolo come una mela. Rinogiava fece entrare Gimagiona in casa e
insieme si sedettero a mangiare. Gimagiona stava veramente bene con Rinogiava e
insieme, per quella giornata, si divertirono molto.
Ma, ahimè, Gimagiona doveva continuare il
suo viaggio e tristemente salutò Rinogiava, ringraziandola per la gentile
ospitalità.
La giornata era bellissima e Gimagiona,
riprese le
forze, cominciò a camminare. Ma uno spettacolo la turbò: più lontano tante mele
stavano gesticolando, parlando ad alta voce. Gimagiona, spinta dalla curiosità,
si avvicinò, ma venne travolta da una folla di mele che litigavano
rabbiosamente tra di loro. Per che cosa? Nella confusione ricevette un forte
colpo in testa e, priva dei sensi, cadde a terra.
Dopo un po' si rialzò, si guardò attorno:
non c'era più nessuno, tutte le mele erano sparite. Con la testa ancora
dolente, decise, allora, di rimettersi in cammino, ma il viaggio non si rivelò
molto piacevole: per la strada incontrava mele con un braccio solo, mele con
una gamba sola, mele con la testa rotta.
<<Questi – pensava Gimagiona – sono i
risultati di una grande lotta, una lotta senza senso. Perché non cercano di
ragionare e di evitare queste cose brutte?.
Gimagiona aveva quasi paura di continuare
il suo viaggio, ma la sua curiosità prese il sopravvento e riprese il viaggio.
Lo spettacolo che le si prospettava davanti non era meno brutto di quello
precedente: mele forti della loro pienezza che sfruttavano le piccole parti,
facendole lavorare come schiave; gruppi di mele incappucciate che dopo aver
rubato in un negozio correvano per non farsi acchiappare.
Gimagiona non ne poteva più, non poteva
accettare quello che stava vedendo; il disordine e la violenza avevano preso il
sopravvento.
Calata la sera, stanca di camminare,
Gimagiona si sedette nel cantuccio di una strada e, meravigliata per quella
inaspettata visione, vide il caro Diomede. Non appena si rese conto di non
sognare, gli chiese di abbassare la sua folta chioma sulla disordinata terra e
di rimettere le cose a posto. Diomede, dopo le tante insistenze di Gimagiona,
chinò la sua chioma sulla terra e per il disgusto gli si rizzarono le foglie!
Allora, turbato da quella visione, mandò tanta acqua sulla terra per ripulirla
da cosi grande cattiveria.
Dopo la tempesta, infatti, le mele avevano
cambiato atteggiamento: erano più gentili, meno egoiste, si salutavano tra di
loro con grandi sorrisi.
Anche Gimagiona si sentiva più felice, ma
un pensiero continuamente la turbava: Rinogiava con la sua simpatia e la sua
gentilezza le mancava molto.
Ogni giorno, allora, faceva lunghe
passeggiate r nella speranza di rincontrarla, ma ancora non ci i riusciva: a
volte, convinta di averla finalmente trovata, le correva dietro e con grande
tristezza si accorgeva di aver sbagliato.
I giorni passavano e la speranza di
rincontrare Rinogiava diminuiva sempre di più: "Forse la tempesta l'avrà
portata via", pensava sconsolatamente.
Un giorno, però, cominciò a tirare un forte
vento, il cielo divenne nero, le nuvole coprirono il sole e dal cielo
scendevano grosse gocce d'acqua. Gimagiona, tutta bagnata, veniva sbattuta da
una parte all'altra senza pietà; e infreddolita e tanto triste corse a
ripararsi sotto una grossa foglia, unico rifugio che le si offriva.
Ad un tratto sentì una voce chiamarla, una
voce che conosceva bene; il cuore le batteva forte, le gambe tremavano: era
proprio lei, Rinogiava, che le corse incontro e la abbracciò forte forte.
Anche Rinogiava la cercava da tanto tempo.
Adesso che si erano ritrovate non si sarebbero lasciate mai più.
In fretta si diressero verso la casa di
Rinogiava, camminando sotto la pioggia. Gimagiona provava sensazioni mai provate
prima quando era sull 'albero: adesso perfino la pioggia le sembrava dolce e il
vento non più gelido e cattivo, ma un velo bianco che l'avvolgeva
delicatamente.
Giunte a casa decisero di andare per
qualche giorno in campagna per dimenticare le cose brutte che avevano
incontrato in paese.
La mattina dopo, come previsto, prepararono
foglioline imbottite di rugiada, campanelle piene di buon miele e, montate su
di una foglia, giunsero in campagna. Il paesaggio era bellissimo: uccelli che
felici volavano liberi, farfalle variopinte che facevano mille disegni in
cielo, fiori profumati di mille colori. Si fermarono su un prato e, mano nella
mano, fecero lunghe passeggiate e, Felici di essersi ritrovate si abbracciarono
forte forte, ma cosi forte che non si staccarono mai più. parlando parlando,
capirono che l'una era la parte che l'altra aveva perso dopo essere caduta
dall'albero, non c'erano dubbi. Infatti ambedue conservavano gli stessi ricordi
di Diomede.
Cosi Gimagiona era tornata come prima:
bella, rossa tonda, ma più felice. Adesso era libera di conoscere il mondo e ne
aveva proprio tanta voglia.
C’è sempre una
spiegazione! Su ogni Natale vissuto dopo la propria competitività. Ed io ho
ripetuto cose come questi uguali in tutta la vita una storia. Che espresse
cercando tra le quali ha trovato
l’indifferenza per non vivere daccapo; e cosa voglio dire per parola “Natale” e
soggetto che non cambia ritrovando il nome che regge sull’umanità e, che
amorevolmente piacerà al santo di lassù amico di tutta la gente in rispetto a
Dio. Non è una carognata scrivere di dialogare con il Padre Celeste con se stessi
e con la sua famiglia, noi il suo popolo, la parola “a” Dio ma senza umanità
porta niente alla gente che vive toccando nulla della sua ragione. La parola
pur toccando il pensiero assai piccolo porta insegnamenti a chi è tornato a
vivere dopo aver respirato molto tempo in paradiso con Dio e ci credo, perché
scrive la vittima liberato in anticipo dalla parola. "Cosi” é stato dallo
spirito del San Dio di lassù. E’ stato provato assai tanto da riscrivere la via
- strada di quel mondo in “Solo Voce” ETNAGIGANTE indegno. Originalmente, anche
nel Natale Teleste mondo passato dopo il mondo di San Francesco presentava e
anticipava lo scritto tramite il tempo di questa nuova generazione canale di
salvataggio che sta e, lo anima il parere d’uomo vissuto nella seduzione della
tale spiritualità che salva e cambia il corpo naturale da oltre gli anni che
profumano gli alberi e fiori sospesi in alto a quest’apertura che cerca di far
capire l’umanità, la nostra. Molto pesante scrive questa sera e non aiuta la
donna ma l’uomo pensatore che ancora scopre la parola “corpo” di Dio. Fin qui
grazie, tieniti la parola e dacci l’umanità. Che cosa vuol dire umanità.
L’umanità ha un solo significato dialogare con Dio, con se stessi con la
famiglia e il suo popolo, la parola “a” capire, ma senza umanità la parola non
forma pensieri che portano per lettura in paradiso spaventosa invenzione ben
riuscita. Signore iddio riprenditi la parola e lasciaci l’umanità forse
riusciremo a dialogare.
Il seme di dio è lo spirito santo, il simile è uguale all’acqua e quest’altra cosa scende per la vita. In’altre parole è nato prima lo spirito di questa cosa chiamato dall’uomo il Dio della goccia umana che a sua volta è parola che scende per la trasformazione dell’acqua eterna sulla terra. Vale a dire sentito religioso che è umanità intelligenza per capire e ricordare che Dio è il seme dello spirito santo per l’accordo di fare qualcosa in vantaggio all’uomo la donna contenta a cantare per Natale che è il re della vita nella sua particolare parola di Dio unica per parlare d’amore universale. Lo spirito santo è il seme dell’acqua non vedente al corpo di dio che è straordinaria la dimensione dell’unico campione. Capace di raggiungere lo straordinario universo nei quattro angoli sfida dell’uomo per far conoscere la passione che rappresenta Dio per conoscenza della sua parola e ringrazia l’umanità nella sua moltiplicazione per la speranza termina avviando il seme dell’amore che è soprattutto pensiero di saluto per l’incredibile credibile oscuro a tutto il fare che determina l’ego di sé. E questa non è la prima volta che un uomo scrive così a mancare quasi di rispetto al cuore motore di quest’universo e mondo nella sua moltiplicazione che non conosce ancora definitivamente l’uomo e la carina che è la vita di Natale sempre raggiunge il re anche il prossimo anno canteremo del seme carino evviva la parola che cambia la vita e viva! Adesso sta a voi scrivere la musica e parole che giungeranno per la precipitazione della parola “acqua” vita. E cade il seme che prende il mondo nella nostra felicità in confronto alla tristezza che prende bene il seme sereno. E prendiamo a leggere il credibile nell’incredibile preoccupante a Dicembre. Facoltà di non rispondere e collabora con la legge grande parola di giustizia spera! L’ha scritto e detto con gli amici che condannano qualcuno che senza intelligenza propria prepara le tenebre a chi è capace di sapere, ma non intende a riconoscere la sua parola “vicino” la verità bugiarda. E si trova in questo caso a superare il sublime con la forma scritta che è un'altra cosa, l’ipotizzabile più tosto che la prova per legge produce il generale nello specifico pensiero di contenitore reale a questa verità addirittura ombrosa in tutta l’aspetto naturale. Ecco che allora lo spirito uccide e l’anima naturale della mamma innocente per il valore d’amore che porta al figlio biologico. Che cosa cambia se più o meno circa tutt'uno, in parte, quasi solo ma è lo stesso corpo naturale spirituale a uccidere il figlio. Attenzione all’aspetto della contraddizione e alla facoltà di non rispondere che però collabora con la presenza dell’avvocato che crede nell’innocenza di questo seme così perdente da cancellare per il momento è veramente forte il desiderio di piangere il figlio partecipando liberamente ai funerali parte della sua vita.
16.12.2014 Manfredonia esattamente alle ore
11.35.------------------------------------------------
La foto che ha condiviso Stefano e Lucia
Ciociola mi ha portato a scrivere la mia che deve sconfinare la morte per la
vita e la stessa linea orizzontale per la verticale eroica noia e gioia.
Ora non si può
leggere la mia credibile per l’incredibile; perciò non sono amareggiato di
questa parola e non sto lamentando della morte lettera, che ha un nome, l’uccisa
dal massimo scherzo confidando in Dio. Credibile ... ma si può sentire serissimamente
lo spirito della creazione come questi pensieri carichi della tua anima con la
grazia e le menti intelligenti con le quali spaventano e portano angoscia alla
famiglia di parte alle parole invitanti come corpo che conduce agli eroi. Loro
pensavano che se abbia bisogno lo spirito deve mettersi in esclusiva con il
Padre celeste. Analogamente per tornare a scrivere questa giunzione di rispetto
a dire che una volta, la vita umana era coerente a se stesso almeno poi il
paradiso per sedersi lì. Così, con la tesi dell’ignorante elementare che non c’è
stato modo di sostenere l’esame di coscienza propria promuove e boccia l’ossimoro
risparmio verso la gioia della religione. Che è buona, dottrina, anche lì, con
parole simili la chiesa ha il mondo da ricordare così l’aspetto c’è. Finora, ha
trascorso la sua parola d'ordine in Victoria anima di prima e questa d’adesso
bella vittoria di oggi, alzando la morte alla vita eterna, con il seme del
Signore non solamente grida e lacrime, per lamentarsi. E vediamo la paura della
gente, intimiditi dal male, figlia dello scoraggiamento dell'anima. Così
coraggiosamente ossimoro per il tempo che ha visto la spiegazione di
quest'ignorante che sembra vivere sempre come il padre elementare. Tanto da
scrivere lo spirito della vita, immettendo l’anima che ha paura per non
avvicinarsi al corpo della persona uccisa. Basta leggere per dire abbiamo giocato
male la nostra partita per amare di più il senso che è qui. E lasciamo il mondo
per la parola arrivata come una palla tirata in rete togliendo l’ansia di raccontare
- obiettivo vero attivo spirito di Lei Victoria mostra. La parola
"eroe", deve ora dare un obiettivo di diventare il simbolo leggibile,
perché non si dovrebbe mai fermare a raccontare. Per chi lotta per la dignità
umana … bello esserci fino a quando i germogli riescono a leggere le note dello
spirito di "uomo". Qui finalmente abbiamo scoperto il naturale e
corpo spirituale secondo la mia scoperta non disturba l’anima. Nel senso che ha
scoperto il salvataggio tramite lo spirito, un giorno nuovo è qui perciò non è
stata vana morire per salvare una classe di bambini. Bene! E confermiamo
l'impegno, anche se è difficile non vedere la sua lapide sappiamo nella
consapevolezza dello spirito immagina anima. Per me Lei vive la contraddizione
dell’incredibile credibile giacché la vita come la morte è legata a queste
parole. Entrambi vivono si distaccano si
attaccano legano pensieri come questo che è e segue la direzione della resurrezione.
Il fatto di essere stata ammazzata è una cosa l’altra ricorda che non è mai
morta se l’anima ha il seme di Dio che è lo spirito santo portato dall’acqua qui
sulla terra. E la regoliamo con la vita, anche se non spiego di Victoria perché
nessuno, ancora diffonde come me il simile che si avvicina al padre eterno
attraverso la solidarietà, unisce il suo coraggio, con il mio desiderio che è qui
per fede e rispetta il combattimento che si pone nella nullità di male utilizzato
e, che deve essere debellata nel terreno.
16.12.2014 ora esatta 17.40
16.12.2014 ora esatta 17.40
LA SALVEZZA DELLA SOCIETA’
INIZIA NEL TEMPIO DELLA PROPRIA CASA.
Leggetelo senza veto; e
trattatelo come chi è sceso qua giù dal nulla…in un profumo naturale.” Ha
smesso di fare ricerca; e, senza difesa, s’arrestò per il nuovo giorno. Unica
verità di lui e della luce. Per tutto ciò che s’annusa dell’io personale, e del
pensiero che sta dentro l’anima, della quale duole farlo, senz’amore. Tanto;
che l’eccedenza resta superlativo allo sdolenzire il corpo. Ha capito il
vantaggio che porta la poesia su se stesso; tanto da non portar sicurezza agli
altri che sembrano ritrovarsi a vivere naturalmente con la parola del
vantaggio. Pane e vino in cambio dello spirito eterno; poiché è stato già
scritta l’ovattata parola, della quale porta con la ricchezza sicurezza e personalità.
Conferma l’io di lui per aver smesso di ferirsi; anche se dentro se stesso
resta la perfezionata anima, di lei. La quale, l’epitaffista di turno
costruisce per non morire; del tutto di una morte incerta, che può
nell’immediatezza e potrebbe in futuro, far aumentare “l’aggressività” che
spinge l’io a fermarsi per non sfidare il mondo in “Solo Voce”. Una sfida senza
stanchezza; ma che riposa come un’anima smorta. Un corpo che inebria lo
scrivere…il senso della vita. La quale smette di vivere la propria ricerca,
sulla vita. Così lascia riposare il pesante pensiero, della condizione
minima…che meno leggibile per la natura impegnata a scrivere il corpo della
lettera nelle sue moltiplicazioni e addizionali sommatorie che dividono la
minima parte della ricerca, già smessa, di vivere. Un intuito passaggio lascia
ancora respirare il vento nel suo appellativo; perché uomo di tante sofferenze,
l’anima che agisce. Nello stesso tempo fa venire il mal di testa, anche ai
destati corpi, della parola onirica; che sveglia l’anima del pensiero a non
arrestar la parte centrale dell’addormentato io!
E’ stata scritta per essere
conforme al bene e al male; la chiusura in apertura, nonostante il dolore
rattrista, la salute che fa gioire i contenti e felici, s’arrestano ugualmente
della parola che uccide il vivente corpo. Il quale ha tentato d’andare avanti
con onirici passaggi della vita; che a raggiungere l’espirata empirica parola
della paradisea s’è messa per star qui a scrivere dell’attento mondo che chiude
quell’unico campo…per letteratura, in “Solo Voce”. La ricerca umana, inizia per
me, con l’unico corpo personale; e, per l’alta carica divina qual è
l’intelligenza d’Adamo, patriarca della casa, (Famiglia, di tutti i viventi).”
Lui cerca l’io di se stesso, stupisce con memorie d’epiche a far ritorno di
dove è venuto e, storicizza per ricordare, agli uomini che é arrivato dal
nulla. I quali dovrebbero essere ansiosamente impegnati in un niente se mancano
intorno alle proprie anime interessi per la buona causa. Arrivando a colpire
sensibilmente la parte centrale, che stupisce il mondo dei simili “viventi”. La
vita e la gente, cominciano da Dio; unico popolo capace di compiere molte cose,
per la ricerca, e la pace personale. Lui vive per loro intelligentemente e con
spontanea volontà, costruisce opere d’ogni filosofia scientifica per la
giustizia. Fin qui, lasciamo vivere liberamente quella piccola parte di
divinità ereditata dall’intelligenza umana; e non perdiamoci nel mondo di campo
in “Solo Voce”. Le parole vive s’accostano al giogo e, portano il corpo del
creatore ai creati d’epiche…per cultura e tradizioni. Ora se il patriarca
d’Adamo sussurra da lassù, con voce divina…meglio fa l’uomo a non stancarsi di
far bene, poiché Lui pone fondamenti spirituali e naturali per una grand’opera.
Epiche di ciò che è grande; storia che ha proceduto da piccoli passaggi di
vita. Dovute alle cose, del padre, figlio dei peripezie incrociati agli eventi
naturali e spirituali. Congiuntamente non è opportuno che io cerco in tutte le
cose naturali, lo spirito di forza; poiché l’energia della vita è di colui che
è venuto dal nulla. Lui, non deve essere costretto a far tutto, per
sopravvivere di niente; giacché sulla terra lascia il peso, per la quale il
corpo del vento, spirito, dell’iddio, non carica. Vale a ricordare delle
scritturali che hanno riportato a sciogliere i legami delle cose peccaminosi,
in cielo, simile a servitore indolente, non saggio; e pertanto non ricevono
ricompensa, perché non possono in “Solo Voce”. Il potere, infatti, è negli
uomini che dispongano la vita e la piena libertà! Per quanto noi facciamo
il bene, nessun peccato può colpire l’anima angelica dell’eterno spirito e, non
perdiamo in alcun modo la nostra ricompensa. Così, l’intelligenza che non
produce nulla, è niente…salvo che, non sia produttivo l’umano.
In ogni caso l’anima che
cerca il comando dell’amore, riceve domani quello che ha dentro il dì giacché è
dello stesso trattamento misterioso. Comandamento che riportano l’amore ad
osservar l’intelligenza di sé e ruspano il cuor afferrabile della persona
dubbiosa. Un destino che raggiunge il momento dell’osservata ricerca lasciata
con indolenza, e, tradimento. L’anima è stanca e, le parole non raggiungono il
dannato dell’io abbandonato. Così scrive chiudendo di quant’immaginato
dell’inconfondibile corpo indescrivibile come chi ha imparato ad essere triste
nell’esperienza di campo in “Solo Voce”. Mondo che é nella natura e nella
disposizione di quasi tutti gli uomini, appena essi ricevono o credono d’avere
un po' di malattia tingono l’autorità, con tristezza e dipingono la via della
morte che comincia ad esercitare dominio ingiusto sul proprio corpo. Nessun
potere o influenza può o dovrebbe essere mantenuto prima d’andare via…e tornar
nella sua virtù del nulla, se non per persuasione, per longanimità per
gentilezza e mansuetudine e con amore sincero non vince niente della sostanza
dell’attimo fuggente. Incredibile il pensiero dell’io che spero come
l’epitaffista d’Antonio a resistere sopra l’uomo falso che é vero sia così. I
quali non provvedono ai suoi, e principalmente a quelli della ricerca propria.
Incredibile come sia vero, il falso rinnegato dell’ossimoro corpo in fede,
Falso è il solo che resta peggiore dell’incredulo; per quanta fantasia sfiorano
i colori della giovinezza. Il sapore di quello che è la morte è la vita; per
quell’anima della magica parola, che desta la gente e il presente che desidera
vivere per Cristo e morir per il giogo che sfiora il guadagno tra la
moltitudine bandiera. Ha parlato dell’io e del Cristo, che non torna alla
ricerca per convinzione di chi prega il Cristo e, profetizza di Lui scrivendo
secondo le proprie profezie affinché tutte le anime possano sapere a quale
fonte possono rivolgersi per la remissione dei loro peccati e, restar in compagnia.
Torniamo a qualche giorno prima
Torniamo a qualche giorno prima
14.12 c.a. Domenica, I pensieri tendono,
ha essere remoti così il papa parla per ascoltare l’effetto che fa un santo e
una simile parte che a dire dal nostro pontefice è un raggiungimento di gioia
in cristo quando a sentire tocca a riscrivere il detto. Non si è mai visto un
santo triste e un’aureola con la faccia funebre. Azzardo parole mie che vanno
da un'altra parte direttamente a Lui. E adesso amici, portiamo lo spirito di
Natale a rappresentare l’indolo dei bambini e finendo con il Padre Celeste principio
d’amore che abbiamo, tutti gli umani a sentire gioia e dolore per salvare la
faccia, rappresentato dal nostro rapporto con la natura che é il limite per la
fiducia d’Antonio, Leonardo, Luigi e ovviamente niente di quei pensieri di
sfruttamenti superati. E cosa vogliamo
fare della giornata se poi porta rabbia meglio fermarsi e vedere nella chiesa
che faremo preghiera tutti per il san dio di lassù di sostanza sicuramente
perché parola per Natale da mantenere. Superando a dire vita spirituale
specifica per il naturale di noi stessi che è festa, allora si parte per andare
in chiesa almeno in compagnia della famiglia e, mangiare ognuno un pezzo di
dolce panettone con tanta e, altra roba da masticare tutto buono.
Scrive Antonio che
sarei io con questa grande talentuosa ricchezza immensa. “Liberamente” proprio
come Tiziano Terzani invita a fare a ogni giornalista autore di commenti e
racconti; che ti prendono leggendo o sentendo quel suo viaggio interiore alla
ricerca di sé. E scavando l’angolo di avvenimenti storici rilevando l’ipocrisia
dei governi … questa mia e il tuo libro ci faranno sicuramente riflettere
quanto il silenzio è oro … E’ un vostro detto Cinese quanto non si ha di meglio
da dire stia zitta.
L’incredibile credibile ossimoro a dire che dopo questa breve lettura
c’è Antonio che si presta della propria non sua ignoranza a migliorare
rafforzando la fede e la famiglia di Dio in questo matrimonio simbolico tutto
per lo spirito santo e testimonianza vera come la parola “polisemia” fede di
spirito credente di morta destata a priora. Di come fede nuziale legata per
tuta la vita in matrimonio finché morte non ci separa.
Della mia
che ho scritto per farti sentire nell’anima gli averi della mia nazionalità
penso di comunicarti la casa editrice consigliandoti di rivedere non la mia
poesia che è quella di gonfiare con le parole un’opera letteraria fatta di
narrazioni come i bravi autori scrivono romanzi e racconti tra i mari e terra,
il cielo resta sempre come questa breve che pubblico io direttamente per te. E
gli altri con il tuo stesso desiderio a rivolgersi ai saggisti senza limiti di
come la mia invitano a scrivere in Cinese. La tua in Italiano.
Bene! Detto questo, penso di finirla qua scrivendoti
le cose che devi fare. Invia il testo inedito con i tuoi dati anagrafici e
recapito telefonico a questo gruppo che adesso scrivo non solo per te … N.B
conviene tramite e-mail, all’indirizzo: inediti@gruppoalbatros.it.
Ricordatevi che la copia non sarà restituita e deve essere non scritta a mano e
se proprio in stampatello, proprio come lo stato Italiano di governo attuale
ministro alla pubblica istruzione, intende far scrivere ai ragazzi come unica
forma e non più persone e bambini scriveranno crescendo in corsivo. Tutto deve
essere consegnato ma soprattutto come dicevo sopra i dattiloscritti, non
saranno restituiti. In più dovete accettare come ogni partecipante il
trattamento dei dati personali ai sensi D. Lgs 196/2003.
Un altro
appunto importante è quello dell’informazione e quindi cercate tramite internet
di capire se, anche il tuo libro è fra questi loro saggisti sempre inediti e
che non sia solo di religione in dottrina alla chiesa. Chiudo, nella speranza
che riesci con i tuoi mezzi o altri di comunicazione sociali a trovare Folco e
che sia Lui disponibile ad aiutarti nella traduzione. Sicuro di aver dato il
mio contributo per quello che lo spirito intelligente mi ha fornito a scrivere
per tutti e non solo per te che adesso serve di più cercare con la preghiera
rivolto al nostro Signor Salvatore. E che non sia stato scritto soltanto per un
mondo in “Sola Voce”.
Questo è
per te, sai, perché dopo una buona occhiata alla formazione, l'unica cosa
giusta che possiamo fare richiamando a parole e versi pensieri dell'ultima
parte del libro, letteralmente. Lo possiamo tradurre perché è basato sulla
testimonianza di un sentito approccio con la religione. E’ sì richiama
l’attenzione su questo suo libro che tratta temi di religione, il che significa
che può benissimo far parte della chiesa. Ora, se si fa parte di Gesù Cristo, e
si vuole leggere il libro che hai da finire. C’è bisogno da come scrive la
richiesta di aiuto a trovare una mente capace e soprattutto di spirito
intelligente della"traduzione" dopo la tua ultima correzione.
A dire bene, che conosce molto meglio degli altri
analfabeti come me la lingua, un’epitaffista figlio di una rinnovata Italia.
Tiziano Terzani - Folk forse potrebbe essere quello che ti serve, e aggiungere
una prefazione. Credo che arricchirà il tuo libro come mezzo di comunicazione
tra i due Paesi, pubblicato anche i suoi scritti.
Questo grande
figlio di epitaffista abbastanza titolo per la scuola cinese - del giornalista
trova più pubblicazioni, e poi, anche se non l’ho visto fare su se stesso ho
letto il suo lavoro come il tuo si leggerà. Un lavoro d’invito quello che sto
scrivendo per te! Che aiutano a completare la correzione e la traduzione. Non
sarò io ma Lui Folco sé disponibile e sente di farlo che ha pubblicato per il
buon’anima di suo padre. Può completare la traduzione e volendo aiutarti a tuo
piacere, anche la correzione. E lo vedo già con te! Facendoti d’assistenza e,
sarà la testimonianza della sua vita, che amava così da scrivere, anche al di
fuori dei libri in gestione a suo padre volle aiutare un produttore e regista
cinematografico e ci riuscì a fare un film come lui lo scrisse, anche per te si
può pensare il modo di se stessi.
E potrebbe essere così il volume - bello e
interessante, per produrre un cineforum. Ora, io continuo a pensare che tu devi
far ricevere una copia del tuo libro a Folco. Confermando la fortuna di
questo corpo che in realtà c’è una buona strategia per realizzare tecnicamente
con mente umana. Anime molto importanti, se pensiamo alla chiarezza pronta e
via … e, che viaggino in tutto il mondo. Come la Chiesa di Cristo in Voi
partecipa una volta deciso di coinvolgere l’anima Toscana (Firenze) senza
cambiare le tue attese che si trovano all’interno delle personalizzate regole
d’ogni sospensione. L’idea di quest’uomo è molto aperta, ha da scrivere alla
fine solo la traduzione <Folco>. Vale a dire deve tradurre il tuo libro
dall’inizio alla fine dell’ultima pagina. Fin qui, un’apertura – e lo spiraglio
cominciava così! La sua impaginatura, si basava sul cuore di Gesù Cristo, il
salvatore dell'amore di Dio, perché pensava bene come me adesso che esprima
liberamente un aiuto da correggere poco ma tradurre tutto come: il mio pastore
è il Figlio di Dio, nato nudo.
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di siti webStrumento a supporto dell'export
Questo può essere il valore della parola nel deserto
- grazie agli sforzi per produrre un bello e interessante cineforum e Folco deve
un altro sforzo ai lettori suoi, di suo padre e, alla spiritualità che la sua
anima conosce molto bene -<la fine è il mio inizio> valore così intenso
per i lettori che commentano. Lo voglio scrivere con tutte le mie forze
sperando che il tuo libro interpreti i sogni del Padre di Folco e il nostro che
vivrà spettando lo spirito di Tiziano Terzani. Che decidono quanto è buono chi
ha dettato a voce del padre <Tiziano Terzani> interpretando In tutto il libro,
la fine di un’esperienza iniziata dall’anima che arriva a ricordare il sogno e
la realtà nell’effetto che c'è un ruolo! Raccolte migliaia di pensieri in mille
pagine. E Folco con la sua intelligenza e spirito vivente dopo essere passato
pochi anni crede sempre di più a suo Padre così questo libro l’intrinseca come
un limone al massimo della spremuta e, senza perdere una goccia si rimembra
così. Mille pagine di quel mattone scritto e messo nelle mani del regista e
produttore del film <La fine è il mio inizio> diventano 100. E senza
rimuovere con una battuta che mi farete passare il nord-est in nuovi Territori.
Ora forse in questo periodo di Natale non potrai ricevere il suo aiuto avendo
ancora nulla tra le mani e cuore che leggerà nel periodo del nuovo anno. Che
deve arrivare e venire per leggere le note ascritte e corrette sicuramente
dalla tua persona. Ora, io continuo a pensare che questo grande e umile “uomo”
<Folco> accetta di tradurre il tuo libro dal cinese alla lingua Italiano.
Non sa ancora niente perché nessuno l’ha interpretato sino ad’ora. Si sa che è
in vita ma dove abita questo io non lo sò, ma penso che sia molto facile
rintracciarlo e comunicare con lui tramite internet Google Facebook. Questo
strumento usato bene porterebbe a migliorare la vita di tutti, ma non so quando
tempo ci vuole ancora, perché succeda. Come non so, se si risponde, troppo caldo,
né troppo freddo, in parte apparente la contraddizione. Folco è molto
umoristico e la sua ironia portava brillantezza al corpo, di suo padre, quando
era in vita. Da parte mia avverto che il libro avrà successo perché c’è molta
richiesta di nobiltà verso tutti quelli che amano la vita e anima altrui. Tornando
per un momento a Tiziano Terzani che lasciava questo mondo in piena
consapevolezza di aver fatto … dando il meglio di se stesso alla famiglia, al
mondo e in primo luogo a se stesso. Penso sia sempre non troppo caldo né troppo
freddo il thè cotto dalla donna di nome <Angela> madre, di Folco e moglie
di chi era pieno d’amore. Lui Tiziano Terzani per me è tuttora pieno di quell’anima
tranquilla seduto in paradiso in assoluto, lasciava il corpo naturale a solo sessantasei
anni. Il suo corpo trasformato dalla malattia faceva acqua da tutte le parti
così parlava al figlio che scriveva come me oggi, il suo libro vive ed è molto sentito
dai lettori. Un corpo debole ma forte negli aspetti umani spirituale della vita
d’ognuno a seguire l’esempio di libertà senza corruzione alcuna il bene
cosiddetto.
Bene! Detto questo, torna al nostro <Folco>;
e che i giorni di Natale ci mandano lo spirito intelligente. Per trovare la
persona giusta o tramite di come abbiamo detto prima Internet come un babbo
natale ci porta l’aspettato regalo chiesto al momento da me per portare a te
speranza di realizzare subito la pubblicazione del libro qui in Italia con
tutta la traduzione perfetta come a dire parola di Dio. In ogni caso non
confondiamo il vangelo che è completamente un altro parlare ma così nobile resta
per me il protagonista <Tiziano Terzani>. È una famiglia vicina al
sociale e culturalmente parlando sta qua - quello che accadrà dopo non c’è
dato sapere manteniamo vivo lo spirito della tua pubblicazione come questa
parola a dire che la religione è una simile “mondiale”. Hanno girato il
mondo madre figlia e madre coniugato con lo stesso spirito di vissuto e da
continuare ancora per molto tempo in quest'universo. Perché quello che non hai
capito non lo intenderai mai te lo porti dietro. Questo è il motivo per cui si
dovrebbe dare un esempio reale, fare una copia del suo libro in mattoni con
gocce di cioccolato. Folco. Riconoscendo in Lui la capacità semplificata dalla
mia ignoranza, voglio per il padre <Tiziano Terzani> seduto a orsigna
(corriere fiorentino) corriere.it/ …e…/tiziano-orsigna-223630475528.shtml o in
paradiso. E così scrivendo questo di Tiziano mi devo superare con il sublime, infatti,
per garantire che il corpo spirituale di Lui è, anche legato alla mente del
viaggiatore, come in questo caso io vivo scrivendo, ma mi sa che si deve sempre
stare alla ricerca di una buona strategia, la stessa dimensione, di Kant.
Orsigna è una frazione di Pistoia (la più lontana dallo stesso capoluogo),
situato nella valle attraversa dall’omonimo torrente. Ora per realizzare
tecnicamente ... miglior parola è il silenzio dentro questa massima filosofia.
Che s’inserisce nella "Buona fortuna." Questo libro dovrebbe essere
usato come un corpo vivente, come ad esempio diamo facendo che necessariamente
deve confrontarsi con i guadagni filosofici … l'animazione è la parola di Dio.
Finora, se vogliamo dimostrare chiaramente che sono pronti ad andare ...
l'animazione missionaria nel mondo è molto importante. Per quanto riguarda la
Chiesa di Gesù Cristo ha cominciato a partecipare in Toscana (Firenze),
l'anima, si deve decidere … ma prima bisogna avere la fortuna di trovare <Folco>.
Poi parlare. - Una volta che Lui ha deciso di tradurre il libro non sarà mai per
te rompere troppo, da diventare automaticamente un amico dell'anima, sia di noi
uno spirito di fratellanza. Tuttavia, questo non è facile specialmente perché
dobbiamo cambiare le nostre attese, non contare solo sulla fortuna, la
preghiera deve rafforzare la croce e, quindi: è necessario dormire in ogni
regola di sonno intelligente, per sognare e viaggiare nell'onirico passaggio e,
quindi una contraddizione, l’eterno punto. In linea con Antonio, me medesimo,
pensa di poter venire con lo stesso spirito, di questa persona. La qual è molto
aperta a questa idea, scrivendo, alla fine, solo la traduzione. E cosa fare di <Folco>
- aspettiamo. Dobbiamo scrivere subito dopo che avrai corretto tutto il libro a
Lui e alla casa editrice “Albatros”. Poi per me, si finisce qua volendo restare
semplice ignorante di come lo è Antonio che non ha frequentato il liceo.
Consapevole di essere incapace d’apportare modifiche e parlo di te non di me
che sa di finire qua il ruolo di mediazione e correzione da finire. Aspettiamo
che correggi tutto, una volta completato l’opera – scriviamo su Facebook agli
amici tutti e persone che navigano in internet. Sapessero dove si trova <Folco>
non c’è bisogno neppure dei nostri stremi. Che è così evidente trovarci. Fosse
così anche per <Folco>. Finora, sappiamo solo che ha una mente aperta e,
che non è un difficile, da definire o scrivere per tale fine a causa del muro
di Berlino, anche in questi ultimi due decenni ... le crepe iniziato a
piacermi! Ognuno nella sua mente ha vita da diagnosticare per sé in primo luogo
e, può anche essere basata sulla verità altrui e in assoluta, Dio - Salvatore
Gesù Cristo, parla di emozioni, sentimenti, aperti all'unico cuore, dell'amore,
perché ha creduto, e ora si è liberi di esprimere nella vita reale un piccolo
aiuto da amici di Facebook <Antonio> ho attribuito a me stesso di
diventare il coinvolgente per tono e parole a trovare l'inizio epitaffista
<Folco> a finire la buona traduzione che non è tra le righe: impensabile
"La fine è il mio inizio". Da finire e penso all’indovino: il mio
pastore è il Figlio di Dio, nato nudo. Tutti i credenti che si trovano fuori
dall’Italia in questo momento particolare di crisi mondiale provano con la
parola. "A" saziare con la vicinanza parola del povero nato nudo e
messo in croce a morire e a finire per essere destato a vedere ancora chi è caduto
nel peccato della carne e dello spirito santo.
Voglio finire trovando la prova che tuttora i poveri
camposanti che aspettano la resurrezione dalla sua morte vagano tra le tenebre
perché c’è l’instancabile corpo che continua a mozzicare l’anima umana da cane
padrone <Satana>. Ed io lo scrivo perché ho testimonianza del credibile
all’incredibile e viceversa scrive la verità bugiarda ossimoro a questa mia.
Verità dell’incredibile viaggio subito personalmente dopo l’intervento avuto al
cuore ... Buona lettura e, che In Cristo a da sentire l’esperienza, perché non
è l'unico. Che a cuore aperto, è stato operato dall'amore, dei bravi dottori.
Assolutamente miracoloso dicono loro dopo il mio risveglio. Loro hanno espresso
parola come a dire per iscritto “miracolo”. Ecco perché crede che ora si sia
liberi di esprimere nella vita reale, la testimonianza facendolo, anche con i
tuoi amici di Facebook <Antonio>. Con un po’ d'aiuto oggi sono diventato
il tuo tono e le parole chiave per trovare l'inizio epitaffista coinvolgente
<Folco>. Lui deve volendo regalare al padre suo lo spirito intelligente e
vivente in questa che sarà buona traduzione del tuo libro. Qual non pensa altro
che questa cosa che è in linea al mio e al tuo – nostro pastore. "Il mio
inizio della fine" è il Figlio di Dio, è nato in questo vestito mondo
naturale”nudo”. Non di tutto avendo, in questo pianeta terra acqua che scende
dal cielo, la vita per tutta questa bella Italia, al momento, crede, perché ha
una stretta relazione per completare la mia testimonianza e la sua traduzione
correzione vice versando ancora caldo freddo aggiustato come un rubinetto
d'acqua in traduzione ossimoro freddo caldo un po’ così è la mia testimonianza
che scrivono dal principio la fine desta a dire che è un vero miracolo della
medicina mondiale. Dispiace scrivere questo ma la verità uccide come il Cristo
morto in croce per noi. L’invito è dichiarare sempre la verità e quello che si
pensa per non tradire se stessi in primo luogo, ci sei tu, tutti noi ne
facciamo parte di questa società. Parte integra della famiglia di Dio.
Non ha bisogno di essere rallentato l’anima del parlamento,
anche se vive ed è tutto così “naturale” si ferma in questo mondo di qualcuno,
che scrive che cosa? Un momento per il lessico perché ci crede! Di come la sua
parola ha paura dell’altra interrogazione di pensiero che vola e arriva fino a
lassù in cielo e non resta niente di quest’appropriata parola a terra.
Ci siamo, grazie
perché secondo me sto qua a dire solo che di questa mia scrittura resta, anche
dopo le vostre riforme condannati a farci sempre guerra dei poveri
Impapocchiati di quell’interrogativo umano che è spirito poco intelligente per
loro e non per me che preferisco interrogarmi appieno … allora mi direte cosa si
vuole superare. Sia superato la costituzione, non membri! I politici sono
ancora tutti uguali e mi dispiace di scrivere quello che penso del pessimismo,
anche se Antonio non ha mai guardato la felicità c’è che sono d'accordo del
romanticismo di ieri, spiegando oggi: qui c’è la mia voce è il suo ricordo è
libertà di quello che dice! Responsabile di quello che dico imparando a parlare
e scrivere con la libertà che non è chiara. Cosa non è chiaro, la differenza
c'è che sul più bello ci scappa di mangiare sempre bene. E’ mi scappa sempre
leggendo di scrivere quando guardo un video così ben fatto per cambiare sul
rigore. E mi scappa credetemi specialmente quando guardo i parlamentari. Ora
vorrei scrivere che questo è il Parlamento che tutti noi meritiamo poveri
intelligenti e stupidi ricco felice e infelice – dicendo il minimo di quella cosa
che tuttora ruba l’intelligente corpo politico! Nessuna distinzione: Il mio
stomaco è pieno e non importa svuotare il sacco per lavarsi le mani come Ponzo
Pilato. Ora abbiamo anche superato il libero arbitrio del settimo comandamento
di dire che siamo pari a quei truffatori che usano il saluto delle primarie.
Ormai vecchia, anche quest’altra cosa sta all’intelligenza politica che si
avvicina alla cucina di zia carina e nonno fa il pulcino con mamma nipotina. Un'altra
invenzione di Sipontina grande inganno per i Manfredoniani amici dei Troiani
uguali a Nessuno del gruppo che inganna pure la nonna “Anna”. Ora uno per tre
uguali sempre la tria da ingannare noi con questa parlantina di due nipotine ma
i ladri sono tre presi insieme con me. E sì elettori ingannati due volte prima
e ora dobbiamo trovare loro parte della tria che alla fine hanno da dire che
una volta che ritorni a rifare la prova del voto escono sempre tre la tabellina
dell’uno per tre lo stesso maestro. Ora avere scoperto questo inganno che fa
dei tre fantastici ladri? E dare forse l’imbroglio! Antonio ah! Lollato!
Davvero tanta volgarità in questa chiacchierata riparata per il giorno che
torniamo a votare la prova che impareremo con nessuno il quale sta in tre e non
alla prova del nove e chiudo come nessuno.
E senza cercare le
parole giuste Ti scrivo che Hai pienamente ragione la felicità è un diritto di
tutta l'umanità - basta non perdere mai la gioia di appartenere alla famiglia
di Dio- l'unica cosa che ci rende veramente sereni e pienamente felici sta
nelle aperte parole che toccano pensieri come questi e aggiungo amarsi come la
legge di Dio sa esporsi con noi … tutti i santi giorni, avendo certezza del
creatore - nostro Dio. Il fiducioso e buon Padre Celeste; e mancano solo otto
giorni per festeggiare il Santo Natale. Io sono già in festa con i miei modesti
pensieri. E aggiungo a questi: sapendo che nostra nuora sarà presente con il
marito e il figlio <Luca> nato il giorno di ferragosto c.a. Con la
presenza di mia madre e forse altri i suoi figli a cominciare da Vito> Il
grande della famiglia.
Angelo Riccardi è un fortunato sindaco di Manfredonia
proprio come chi l’ha preceduto prima diventando il principe degli uomini e
donne di questa città. Campo Venne a scoprire questo diverso paese fantastico
per noi che lo votiamo ancora tutti. Perché il resto dei partiti sembra normali
e portano voti sempre di più ad Angelo Riccardi. Bello il principe che è in
competizione con Gaetano Prencipe e vota da solo. Ma io voto e sto zitto ora,
ma quando arrivo al comitato mi metto in libertà. E vi saluta anche la
compagnia che risponde sulla parola il bello deve ancora venire altro che
vincere scommesse che è ora di salutare tutti gli amici che ha tanta confusione
e vota me che sto zitto e non candidato come chi risponde con il manifesto che
vince la scommessa..
L'ignoto per il
corpo naturale sconosciuto con lo stesso spirito e credibile incredibile questa
è la cosa che forse cercava già per me la parola che esprime la morte; così continua
immensamente a legarmi pensieri da solo, in tutta la sua bellezza e la salvezza
disciolta e colta di scrivere il mio saggio per te "Lettore". Quale
deve essere interpretato come la gioia portata dal cuore sentito come ascoltava.
E con gli stessi pensieri di un concorrente a caso, scrivono che è in piena
sintonia con umorismo dell'autore. Egli scrive che è già scritto in faccia di
quella gioia così sprofondamento sentito. E non ha fatto menzione di qualsiasi
prestazione di strangolamento, anche se si vede le mani tremanti collo del
bambino. Credo fermamente che sia il suo amore per l'armonia che portano ogni
bambino anima. I corpi si muovono e fanno di tutto nell'insegna di questa bella
vista di fotografia - e la pista sicura, appare così la preparazione per l'uso
con la loro anima vita gioiosa con Dio. Così che sta per nascere, quest'altro
nuovo è che la vecchia realtà della giornata sarà a Natale. Sarà nato per tutto
il popolo di Dio su questa terra, Gesù. Che ancora una volta come un bambino
può crescere, naturalmente, spirito penetra lettera aperta per l'uomo tanto da
andare a morire sulla croce. Poi aggiungete la parola di Dio viene la
risurrezione di chi è morto trafitto da corda e chiodi a tre giorni dalla Pasqua.
E come questa parola penetra al cuore, provoca di vivere per salvare tutti noi
peccatori. Questo ha permesso, come ora a tutti di avvicinarsi al partito corpo
come l'anima di papà Giuseppe, anche Mario. In attesa che il vero corpo - .
attribuito a voi ora! La parola “porta” saggezza di quest’ascritto pensiero:
sull'amore che si sa di essere completo ed equo completamente sorpreso, e
sbalordito a vivere vicino all'anima con lo spirito della legge. È la legge
come un esempio per Rosalia, la famiglia. L'ignoto per l'ignoto il corpo
naturale con il simile spirito e il credibile nell'incredibile questa è la cosa
che forse cercavo già da me la parola che desta la morte; così continuo
immensamente a legarmi da solo i pensieri, in tutta la sua salvezza e bellezza
sciolta e colta da scrivere il mio saggio per te "Rosalia". Che
dovrebbe essere interpretato come la gioia portata dal sentito cuore di come
loro hanno ascoltato. E con gli stessi pensieri di Rosalia, scrivere che è in
piena armonia di umorismo all'autore. Di cui scrive che è già scritto nel viso
di quella gioia così profondamente sentito da essa. E: non ha fatto menzione di
prestazioni alcuna di strangolamento, anche se si vedono le mani di lei
stringere il collo del bambino. Avverto fortemente che è il suo amore, per
l'armonia che portano ogni anima infantile. I corpi si muovono e fanno di tutto
nell'insegna di questa bella vista della fotografia - traccia sicura e, apparisce appare
così prontamente con la loro anima gioiosa di vita con Dio. Tanto che sta per
nascere quest’altra nuova che è vecchia realtà del giorno che verrà a Natale. E
verranno il nato per tutti gli uomini di Dio su questa terra, Gesù. Che ancora
una volta come un bambino sa crescere, naturalmente lo spirito penetra in
lettera aperta agli umani tanto da andare a morire sulla croce. Poi a suscitare
il verbo di Dio avviene la sua resurrezione morto trafitto da corda e chiodi a
tre giorni dalla Pasqua. E come questa parola penetra nei cuori fa sì di vivere
per salvare tutti noi peccatori. Ciò consentiva come ora a tutti di avvicinarsi
all'anima partito con papà; in attesa che il corpo reale - la parola giusta
"attribuita a te ora." Porta il saggista di questa scritta all'amore
che tu sai, essere piena e fiera completamente sconvolta ma con spirito vivente
vicino all'anima di come la legge è legge d'esempio a Rosalia , la famiglia.
E senza cercare le parole giuste Ti scrivo che Hai
pienamente ragione la felicità è un diritto di tutta l'umanità - basta non
perdere mai la gioia di appartenere alla famiglia di Dio- l'unica cosa che ci
rende e restituisce in modo clamoroso è Il nuovo annuncio dell’anima che è
sempre la stessa ma che rivoluzionerà dopo Mosé, sotto il nome di Gesù Cristo
per l’undicesimo comandamento in rispetto ai dieci comandamenti più calibrato
di Benigno. La vera sorpresa che entrambi hanno fallito; oggi la parola colora
la vita di un cambiamento per credere il da fare con la fede riconoscendo Dio
in noi stessi. Il Padre eterno l’anima naturale avanza con lo spirito santo con
la coscienza molto interessante fermarsi con gli idoli idea di andare più piano
in modo che il corpo di Dio non colpisce tragicamente il passato ma entra
denunciando solamente come la prima volta il cuore unico che cambiava le cose
opponendo gli interessi naturali e spirituali. La coscienza sarà il nuovo linguaggio
assolutamente clamoroso e storico per quando riguarda l’anima umana che è la
stessa rivoluzione del piacere sia lavorando sia riposando sull’avanzo che
basta guardare l’opera per accorgersi che in realtà basta questo spazio per
rispettare la legge forza per andare avanti tutta la gente aldilà della fine di
questa fiera. Che in rispetto della
parola di Dio è veramente un corpo dell’anima serena che annuncia dopo millenni
il pieno. E pienamente parola felice, con il corpo che sta nelle aperte parole
che toccano pensieri come questi e aggiungo amarsi come la legge di Dio sa
esporsi con noi … tutti i santi giorni, avendo certezza del creatore - nostro
Dio. Il fiducioso e buon Padre Celeste; e mancano solo otto giorni per
festeggiare il Santo Natale. Io sono già in festa con i miei modesti pensieri.
E aggiungo a questi: sapendo che nostra nuora sarà presente con il marito e il
figlio <Luca> nato il giorno di ferragosto c.a. Con la presenza di mia
madre e forse altri i suoi figli a cominciare da Vito> Il grande della
famiglia.
6.01.2015 Monte S.Angelo