mercoledì 28 gennaio 2015

25.01.2014 AMORE PURO” 28.gennaio c.a

    Ciao Diario. Ciao amico, particolare è l’effetto che, mi trascina nella vita reale irreale- non facile capire le mie uscite tra l’illogica logica priorità. -Sempre possibile impossibile ossimoro pettinato spettinato in questi sentimenti. Mettendo un angelo per capello nell'opera del diavolo. Andando avanti con la e, che è muta solo in questo particolare caso priora di scrittura umana in vernacolo al sentito di quella voce: CESSE(C.SS SPUGHIETE E VATTACUCHE':(spogliati e vai a dormire).Queste parole di vita sono molto preziose e sentite per lo speciale poema da completare in lettura. Omero centra e non c'entra per questa grafia dattiloscritta da chi ha prodotto delucidazione a priori - priora l'antecedenza persona rappresentato in modo fittizi come nome e cosa.
























































  Scrabble Wikipedia con troppe a volte o poche parole comode scomode “caldissime”.Con ovattati toppi in legno, plastica“fredda carnea smorta” e, senza cuore. E dove c'è la pietra del CALDISSIMO poeta batte IL tutto con “AMORE PURO” che non può sbagliare chi rimette cantando i riceversi “giusto nell’ingiusto” talento del vivo morto legato a quest’inverno primavera dei tempi ora e non dei simili trascorsi in quattro stagioni. Tu caro Luigi come mi giudichi se ti coinvolgo nel compatibile incompatibile tra l’onesto disonesto che intende e non è capace di produrre analisi in suo confronto logico da assistere nucleo mitocondrio per identificare le persone non la cultura giungendo sul dire l’uovo nella sua presenza tra il bianco e il rosa spiegabile per l’intaccabile più assoluto. Garantisco la mia ignoranza elementare non sul vissuto ma sullo studio di una ricerca personale che tocca il battibile con l’imbattibile spirito. Azione diretta dalla mia parola di come il silenzio del vento canta e il mare suona in questo mondo troppa esposta alla dissacrata montagna sacra sulla mia nascita che prende il nome Antonio all'origine del San Michele che oggi si trova in Monte S. Angelo.
    Carissimo, ti scrivo io, per invitarti a sentire la cantante Italiana Alessandra Amoroso questo suo singolo pubblicato il 30 agosto 2013 in internet (AMORE PURO) Canzone bellissima sentita come le parole appresso battezzate non da te ma da me, a dette di “Antonio” dagli altri. Gli altri come loro nipoti nostri l'hanno reso solo famose tante che stiamo qui a scrivere e a ripetere a nessuno solo a noi. Questa notte e nostra corre come fosse l’ultima volta. Che scriviamo ma non fraintendere perché ci tengo molto ai ricordi di Seneca. E ti ho detto anch'io come te in sostanza decemecille. Ascolta questa sua canzone che parla del puro amore degli angeli meravigliosi momenti che la vita ci riserva lassù in cielo e qua giù. Per non morire molto presto, ma sognare ancora per dire che la vita è bella. E non temo il danno importante vivere la vita con amore e dignità. Sopportando dolori e sofferenze come un cancro ti prende e ti uccide. Noi con le nostre parole non fermeremo mai il felice momento e decemecille. A noi piace così proprio come canta Alessandra Amoruso. E consegno a te le mie parole perché tu possa domani a cominciare d’ascesso destarle all'infinito. Tra le stelle quelle più belle che portano verso la vita dei ritornelli. Belli e vivi come un piacevole dono ricevuto dall'amico tuo per sempre proprio come un matrimonio battezza il proprio e unico figlio così e senza sbagliare mai io ti lascio leggere senza però fraintendere le parole che per me hanno un corpo come l’uomo anima che muore e si desta tramite il figlio che è padre ferito come Dio unico pensiero che sale e scende come lui vuole così sarà fatto.
C’è chi ha battezzato queste parole del 21secolo, stiamo parlando di lettere che formano simili pensieri in cose d’animare come un grosso provolone. Gravi parole che affliggono moralmente e non fisicamente Luigi personale occupato come tutor o anima che la contrae come questa “DECEMECILLE” parola di una donna che abita di fronte, sotto casa mia. Puntualmente se ne presenta come il caciocavallo sui maccheroni più traduzione alla fine della fiera. Caso vuole che entrambi ne affettino una il giorno scrivendo in chat sia io sia Luigi, mi sono spiegato! Le parole si mettono a confronto a essa che “in sostanza”! “C’è parola in chat per te”, invitato da me a scrivere la nuova: decemecille. E DECEMECILLE: il mittente dell’invito è Antonio con Luigi che ha “voluto”- utilizzando queste parole- scherzare più della propria memoria che perde quotidianamente come una brutta malattia sorprendendo se stesso felicemente si diverte sentire l’amico a telefono o quando scrive in chat. Per non farmi dimenticare … e come una canzone ha bisogno di parole così, anche questo poema ha titolo per la parola. Alessandra Amoroso cantante preferita di mia nipote porta parole di conforto a mia moglie che a sua volta divide con me mettendo un suo cd. Lei al tempo si disse felicissima di farmi questo regalo logico per l’amore che prova per me suo marito unico, anche per i loro figli. Evento dell’ascolto così bello e d’insegnamento per tutti chi ha come me perdita di memoria. La forza con cui continuo a smuovere la vita in generale mi aiuta ad affrontare questa mia tragica invalidità. Sapendo a priora che il cervello di quest’ignorante elementare si va seccando e avendo poco materiale nella zucca. Perde semi come le parole vicino l’ossimoro ritrovato da Antonio. Lui perde e si ritrova da sé come tempo. Che Luigi, aiuta Antonio: a trovare sempre i dati. A cominciare da questa giornata, mese e anno (25 gennaio 2015). Porto oggi a scrivere di me stesso facendolo appropriare al proprio perché, decemecille, parole che: alla fine della fiera sono stata spiegata e capita come un poema quasi giunta al termine. In sostanza ogni spiegazione e modo si spengono come una vita nasce e muore. Destando dal poema di come una volta scriveva omerica per continuare a farsi amare leggendo se stesso. Per progredire poi, anche voi lettori singoli come Luigi ad amare come se non ci fosse un domani. E a non sconfortarsi qualora un grosso provolone vi riservi un qui pro quo come questa scritta velocemente. Per sostenere un ossimoro piatto sereno in tragedia di una salita ascesa con se stessi E penso di salire e scendere come prova d’allenamento non sulle montagne ma sulle nostre parole rimaste per raccontare senza fine di quest’inizio poema cominciato senza la presenza di chi doveva dare il consenso per lasciare per sempre questa mia montagna che per te è sacra.
                                                         E finalmente - decemecille!
Non ha valore il peso di queste leggere parole facile ossimoro per capire cose senza senso della ragione che non c’è truffa, reato legale. Corruzione perfetta! Nell’imperfetta di una realtà che basta il difetto facile per una vita schifosa. Che bella! Vederla con il sole “nascosto dalle nuvole” studiate per poi passarle fermamente a quest’ignorante elementare, capace solo di distinguere il vento che non c'è, di un accordo in nota sentita come un canto senza pioggia e stella. Che bella parola “ossimoro”, anche adesso per fortuna ha la corruzione legale. Nel paese del giorno poco fortunato, sfortunata la nota fa eco e il sole se ne va in quel viaggio sentito in valle e pianura dove la notte fa tempo uguale a chi non capisce. E finisce per non ammettere mai che c’è nella prova del senso di colpa chi lo vede: “Accidente”! Questa è la madre stella di tutta la bella parola ossimoro al fuoriuscente pensiero che s’innalza il momento a seguire terra e cielo. Un mondo in “Sola Voce” tra l’ETNAGIGANTE sazio Teleste e, Stella tutta agitata per affermare che non è calma abbastanza da fare la notizia di un'anima umana nervosa del tempo. Nell’identità della parola “ossimoro” e per sempre disposto a questa simile, già riempite di senso che non c’è vuoto. Finché l’ossimoro cancella l’incancellabile significato dell’ultimo primo riempito passaggio che onirico all’odissea omericamente guarda il sogno svuotato d’animo. Iliade odissea perduta e ritrovata qui in questo poema smarrito e ritrovato nella ragione di vita lassù non vedendo chi aspetta la risposta qua nel simile ricordo che finalmente ci lascia scrivere questo bisogno di sviscerare il vuoto delle parole riempite per tutta la poesia che è dentro di ognuno il noi! Nessuno più sogna di scrivere solo io che ho abbandonato me stesso per Dio.

Sonne parole sckitte PE dice: da Cile  stanne scritte! De la terre de nescijune.  Parole cad-decime spisse! Senza pensare su chi ce ed é cara nell’esagerazione l’emozione. E riguardano solo noi! Tra l’invenzione la passione come una canzone tutta scritte sckitte PE DICE: sotte si parole na-parte de musecke e timpe t’arrise a testimonianza dell’arriva risata. E come NA “conte” e note decide l’ incanta che raggiunge la fine! In sostanza simpatia che basta qualche pensiero per fare una poesia cantata da portar parola all’essere e basta. Una cosa che nel personaggio non è così. Anche se, restano, a mio modesto modo di pensare all’indice di un libro alleato, declassato per condizione, dell’errato detto. Intanto: decemecille, si gettano parole come quest’attuale e definitivo “premesso nella cortesia” della nuova poesia - nascosta come la prima. Che resta: alla fine della fiera; un decemecille! Fortemente qui pro quo. Sostenuto dalla parola. Importantissima per la poesia, in corsa. A questo grande provolone alleato con l'autore. Con il compito di comporre quanto promesso. Detto e stilato, volutamente come l’amato ricordo a dire decemecille.






Per l’amico Luigi, conoscendolo: poco tempo dedicherà allo strampalato e questo ci sta per carattere e per saggezza - forse non so - tutto dipende sé lineare o circolare, la cosa resterà un mistero. Tu intanto pubblicami questa che resterà come un quadro così perfetto nell’imperfetta gioventù si uccide e assassina a volte per l’invecchiamento o per le cose che a te pareranno ignoranza elementare. Così: e dopo questi due millenni, è difficile ripetere i dialoghi di Seneca riconoscendo l’attualità del disagio di chi è sempre contento o inquieto perché non sa dare un valore alla sua vita. Questa è la mia situazione per emozione di non voler mai lasciare i desideri che mi portano al continuo mutamento di proposito che lascia il tempo di uno sbadiglio poi di nuovo la volubilità passato già nella noia. Per capire tutto questo ti devi rendere conto dell’amore assassino, di questo mio scritto che lascia, ma resta come un quadro che non recita rimanendo uguale al dipinto dell’autore leale e stupido di un falso truccato in un qualcosa di più elevato che … un solo riflesso.
    Per questa ragione perdo il valore ottenendo il sapere di mischiare cornici isolate mettendo vivamente dentro di me la parte che scompone ipocriticamente i colori con le parole che non lasceranno mai da vivente assassino. Il quadro così figurato dalla bellezza stimatissima anima dei desideri proprio perché sente di stare sempre in braccio al Signore nostra vitae e amore duraturo con il Padre Celeste. Ecco perché ho scritto e nello stesso tempo ti chiedo: una cortesia … In sostanza è come quel quadro spiegato. In sostanza, mi sono spiegato generalmente alla fine della fiera c’è una scena che non è la mia ma la sua che rimani nel ritratto sempre uguale a quella morale della favola. Fin qui, dopo dì . io invecchierò, ma i giovani molti vivono d’illusioni altri si tolgono la vita e poi ci sei tu che non avendo letto altri libri meno interessanti o più dei dialoghi ti riassumerai ma non ti toglierai la vita. Per questo io ti sveglierò in tutta la mia presunzione di come Il Signore della parola desta la morte e resta ascritto qui come quell’unico creatore della vita. Certo farò distinzione perché non sarò nella realtà della vita. Dammi solo un minuto per parlarti scrivendo del giovane Dorian Gray. Il pittoruncolo che vedo leale in quei suoi che é artistico … ma nello stesso tempo si legge che è un assassino. E, di fatto, non so se si è liberato dalla prigione, dalla falsità e mistificazione; per me, è tutto truccato. Come l’autore stesso vive nell’irreale e viaggia a controsenso d’incrocio al mio animo e a quello della vita. Di come un principe si riporta all’ego del sé l’io della serenità e brevità della vita. Porto a te anima questa mia lettura evidente che parlo scrivendo dialoghi alla sconosciuta ma evidente animo tranquillo per passione e desideri di profanare ogni parte dell’amore che solo Dio desta la morte. E così che oggi per te, anche se non ti chiami Luigi nello stesso nome sai che ora mi stai leggendo e, che non cancelleremo mai questa memoria che ci portiamo come il giovane Dorian Gray. E distaccandoci noi come Lui dalla completa realtà porto avanti più i dialoghi di Seneca come tema delle vicissitudini soluzioni attaccate poi liberamente viviamo la nostra realtà. Che è quella di non fermarsi mai a credere ai desideri … Solo chi è malato ed è stanco di vivere può abbandonare per me la parola <desiderio>. Distaccatosi completamente dalla realtà! S’impagina e, scrive per capire l’ego di perdersi, a sé, poi ritrovarsi … e ancora a intendersi tuttora e farsi capire da potersi dire: poeti continuate a scrivere, come i vicini, lontani scrittori, con traduzione "readme", mettendo la nostra nella loro persona che vogliono noi come l'unico corpo geloso per amarci troppo “Dio”! Detto questo … che è poco, puoi te entrare nella moltitudine dei cuori così aperti, - moltiplicando il mio ego che oggi aggiunge a tutti. Quelli che vogliono leggere il senso dell’uno più uno che non resta una quantità del tanto peggio il meglio già c’è e, ritorna con il dire: se vuoi spaziare perderti per poi ritrovarti leggimi traducendo le parole allegati ai pensieri ascritti in Italiano, inglese, cinese e quant’altre lingue e, troverai una marea di cose comune. Indissolubile a questa tua prima prova d’inglese, cinese, potrai scrivere un libro senza sapere d’essere il primo autore a fare questa pazzia. Che non porterà a niente ma ti farà vivere da Dio … Il ritratto di Dorian Gray "La sola differenza" fra un capriccio e la passione di una vita è che il capriccio dura un po' più a lungo. Come non mai scritto ricordo a memoria il verbo di Dio nel diario personale che è il tuo spirito creativo, credimi tutto qua la cosa sta nel creare piano con passo lento la lettura pèr raggiungere tutti i contendenti che vogliono copiare l’idea - da lettrice. Per passare alla prima prova. Provateci perché il tempo è poco quello che abbiamo a disposizione sulla terra che sembra molto, ma non è così pur essendo tale quando nasci già, si rinasce e non ti sei accorto d’essere morta la tua anima è qui tra l’umanità e lettura per essa. Diretta a Seneca – LUCIO ANNEO SENECA dialoghi- proprio come se fossero i grandi classici – latini e Greci- conosciuti tra le grandi opere la brevità della vita- sulla felicità- la tranquillità dell’animo. Fabbri editori. Vi ringrazio di avermi letto fino a questo che mette il complimento fra i mille se sono tali le gocce per far nascere una farfalla che volerà nell'immensa realtà di questa libertà dai condizionamenti esteriori, che sola può assicurare la pace e la mia nullità di cambiamento felicitato dalla serenità. La cosa come seme e sistema di sé con concetti moralmente validi e, considerati, strappato dagli spiriti celesti e, assolutamente scende come l'acqua. E non sente dolore tra le mille gocce - ancora raggiunte. Qua e là voce in comune, e senti il maggior spazio della terra, degli umani simili alla prima vita dell'uomo di donna. Arrivando a tempo loro come il vostro raggiunto comunque in comune animo le sospensioni di quando hai voluto tu! Che hai cominciato per verificare. E torniamo all’epoca della stessa cosa pensando a Dorian Gray, questo è il mio capriccio non il suo che pure rimane in questo ritratto trattato così da te e mi direi da solo se questo accomuna un po’ della nostra forza paragonabile all’anima frignona. Che in questo momento rispetta e dice una cosa sensata e giusta quasi perfetta la lettura, nel mio modo di vedere la simile intonata o completamente stonata. Leggendo che anche Dio ci fa capire per esprimere l’iniquità e, penso che il verbo attivi un cammino nella via di mezzo all’umanità. Difatti, nel suo piano creativo Dio ha messo dentro questo cuore delle memorie che l’uomo non è ancora in grado di spiegarsi avendo nella testa e non nel corpo centrale l’intelligenza derivata dal cervello che pur ha simile quietanza del dispregio di ammissione legato al libero arbitrio come principio di giustizia. Dove c’è stato subito detto con il cuore e l’intelligenza di ragionamento appresso il difetto che non c’è l’irreparabile legge figlio della violazione parola dettata dal padre onnipotente a tutt’oggi il peccato pugnala chiunque ovunque il qualunque viola, la legge e poi scrive. Arriva, subito la morte e quindi la vita insieme, viaggiano su questa domanda che è tuttora contemporaneo il piano sul perfetto o imperfetto della metà verità bugiarda. Non avrei dovuto scrivere questa che mi è sola una via di mezza domanda senza risposta possibile? Questa è la domanda che pongo a tutti i creatori stando con la legge di Dio. Il creatore sta avendo già risposta da chi con intelligenza ai simili immisurabili scrive oggi. Ammettendo che non siamo noi quelli che possiamo misurare la sua creatività, ma solo lui vento lineare e circolare hanno il potere del verbo suo stesso movimento che si spinge potentemente con forza misurabile “immisurabile” come questo pensiero coniuga Lui a volere un giorno esporsi cosi come l’aria circola in questa natura mondiale addetta per l’umanità. Io sono nato con il difetto e nello stesso tempo sono creatura che crea con passiva legittimazione facendo modo che nessuna perfezione resta com’è il verbo in questo mio cuore anche da te. Anche perché sin d’oggi m’impegno a capire se ci sia stata anima come la tua e, che con la sua intelligenza c’è riuscita a farla tale come il verbo di dio perfetto. Non c’è bisogno di pensare ed essere attratto dalla grandezza basta poco vivere delle cose che ci dona la natura che a volte porta il frutto dolce e altre volte quello amaro, ma questo non vuol dire che sono da buttare entrambi servono per la nostra sopravvivenza che basta e avanza per tutti il creato ha pensato proprio così. La natura vive non si commuove non ha problema di dare al buono e al cattivo al dolce bambino e all’amaro uomo entrambi vivono grazie al frutto naturale. La natura non piange quando le foglie lasciano l’albero della vita, sta lì inerte con il freddo e con il caldo non ha emozioni o sensazioni di desiderio di voler per forza cercare il bene o il male gli basta stare a fare quello cui è stata creata per natura. Vedi l’uomo si emoziona nella gioia e nel dolore portando felicità e sofferenza allo stesso modo come il bene e il male portano a noi sentimenti di ribellione verso l’uno e verso l’altro tutto sta essendo naturale se non si vuole soffrire di passione, il passionale uomo di donna essendo come Dio nello spirito geloso non cambierà mai. E Dio è molto geloso esigente importante per la sua vita l'amore percorso decisivo per il rapporto della famiglia la propria. Devi amare solo lui non affacciarti al mondo del male volendo il bene e viceversa la cosa continua con stesse parole tra il male e il bene tutto qui la cosa, uno stile che ti porta ad amare te stesso prima degli altri tu devi dare prima agli altri i tuoi sentimenti si devono spargere come seme e in un punto che tu non conosci c’è già un albero nato grazie a te che sei stato solidario. Hai in te stesso del minerale del vegetale e dell’animale e questa non è malinconia sono parte della tua vita soprattutto elementi che ti fanno stare bene tanto più che non avrai più paura della tua stessa umanità, - goditi-. Abbraccia questo in tutt’uno minerale, animale, vegetale, umanità e dialoghi con la brevità della vita. Che è lunga se non c’è animo sereno che porta felicità per esserla tale smuove i sentimenti e portati nei comportamenti di Dio. Cancellando ogni comportamento d’iniquità scrivendo poi come tempo del creatore ogni sua perfezione nella perfetta parola d’amore per il figlio in questo chiuso e aperto pensiero che vola come l’aria e tocca i ciechi sentendo il sordo dopo che ormai l’avrai personalmente trattata l’arrivo della ventata spiritualità dell’anima come vento e aria fresca del Signore. 

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